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Il nuovo accordo per la medicina generale

Il nuovo accordo per la medicina generale

Come rispondere alle richieste di salute dei cittadini e come garantire la sostenibilità del SSN? Una soluzione è valorizzare il ruolo del medico di medicina generale. È questo il nodo centrale che ha guidato la trattativa per il rinnovo della convenzione di medicina generale, giunta alla firma. Scopri di più nell’articolo.

Data di pubblicazione: 09 ottobre 2018

Dopo mesi di trattative, il 29 marzo 2018, è stato siglato tra la SISAC (Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati) e le Organizzazioni Sindacali rappresentative a livello nazionale (Fimmg, Snami, Cisl Medici, Fp Cgil Medici, Simet, Sumai), il nuovo Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di Medicina generale.

punti chiave possono essere così riassunti:

  • velocizzazione dell’accesso alla professione dei giovani medici e indirizzi per accordi regionali che abbiano come obiettivo un aumento dell’intensità assistenziale;
  • riconoscimento del ruolo centrale del medico di famiglia nella gestione del paziente cronico e quello attivo nelle vaccinazioni e partecipazione al governo delle liste d’attesa;
  • tutela per le donne in gravidanza, l’astensione obbligatoria per la gravidanza non determinerà riduzione del punteggio per la formazione della graduatoria per i conseguenti periodi di sospensione dall’attività convenzionale;
  • necessità che le attività di continuità assistenziale vengano svolte in sedi idonee, munite ad esempio di telecamere o meccanismi di allarme personali da parte del medico, a garantire la sicurezza;
  • inserimento della diagnostica di primo livello per evitare accessi impropri al Pronto soccorso;
  • definizione di indicatori di performance e di risultato su obiettivi di salute;
  • valorizzazione del ruolo del medico di famiglia nella gestione del paziente cronico, nelle vaccinazioni e nella gestione delle liste d’attesa.

“È stato un gioco di squadra tra Ministero, Regioni e Sindacato che ha consentito di prevedere particolari tutele per le colleghe in gravidanza e per i giovani che acquisiscono il titolo di formazione specifica” ha commentato Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg).

La nuova convenzione porterà nella busta paga dei medici il recupero degli arretrati economici per tutte le voci relativi al periodo 2010-17, pari ad un importo che oscilla dai 4 ai 9 mila euro.

La convenzione della medicina generale riguarda complessivamente circa 64 mila medici, dei quali 45mila medici di famiglia, 13 mila medici di continuità assistenziale, 4-5 mila medici dell’emergenza sanitaria 118 e circa mille medici dei servizi tra i quali i medici dei centri vaccini.

“L’accordo nazionale della medicina generale appena sottoscritto, inoltre,  perché pone limiti all’autonomia delle Regioni nell’ingerenza nel rapporto medico-paziente, introduce il pagamento a performance come vincolo affinché il medico sia premiato con criteri uniformi per quello che fa e come lo fa, e perché affronta il problema del turnover e delle carenze con realismo” ha osservato Luigi Galvano, segretario Fimmg Sicilia.

Importante ricordare che la scuola di formazione in Medicina Generale è equiparata ad una specializzazione e implica quindi il conseguimento di un diploma.
Inoltre, per quanto riguarda i giovani medici, la buona notizia è che cambia la proporzione tra diplomati del tirocinio triennale e i medici abilitati al ’94 per l’accesso alle zone carenti: finora la convenzione ammetteva una quota del 60-80% a favore dei giovani medici con il triennio alle spalle e una percentuale tra il 40 e il 20% a favore dei più anziani “equipollenti” e ogni regione stabiliva la sua proporzione in base alla situazione lavorativa. La proporzione attuale è invece 80-20 per tutte le regioni.

Un’altra importante novità è che il medico sarà pagato per i processi di cura che costruisce e per i risultati che ottiene misurati sul paziente in termini di salute: si premia in questo modo l’attenzione del medico ai percorsi di cura del suo paziente.

In un momento di nuovo assestamento del panorama politico nazionale, una volta identificate le giuste misure proseguirà il dialogo con le Regioni e con la compagine governativa per costituire un percorso di rinnovamento che mantenga però sempre lo stesso impegno e lo stesso sguardo rivolto all’interesse del cittadino e alla difesa costituzionale della sua salute.

L’autore

Dr. Piercarlo Salari

Medico chirurgo specialista in Pediatria
Responsabile del gruppo di lavoro per il sostegno alla genitorialità SIPPS

Bibliografia

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