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Electronic Health Records

Electronic Health Records

Data di pubblicazione: 27 aprile 2018

L’utilizzo degli Electronic Health Records finalizzato al miglioramento dei processi di cura

Come cambia la professione del medico con gli EHR? Quali sono i vantaggi nella pratica clinica?
L’E-Health (Electronic Health) sta cambiando concretamente il settore sanitario anche favorendo la raccolta di dati, la loro condivisione ed elaborazione. Approfondisci tutto sugli EHR e scopri in che modo possono essere utili per la tua professione.

Sin dall’introduzione delle prime cartelle cliniche elettroniche si sono registrati effetti positivi sull’assistenza ai pazienti e sulla attività lavorativa dei medici di famiglia, degli specialisti e dei medici ospedalieri.

Negli ultimi decenni le conoscenze mediche e la loro applicazione tecnologica sono aumentate esponenzialmente rendendo disponibili più opzioni diagnostiche e di trattamento a fronte dell’aumento dell’aspettativa di vita e dell’incidenza delle patologie croniche. Anche per rispondere adeguatamente alle complesse esigenze sanitarie odierne, è oggi necessario ottimizzare l’accesso alle fonti di informazione da cui derivare statistiche utili a migliorare i servizi di cura.

Secondo la definizione del Ministero della Salute, gli Electronic Health Records (EHR) costituiscono un insieme di dati digitali relativi a eventi clinici (e più in generale al benessere dell’individuo) che riguardano la salute di un soggetto; tale struttura omogenea di dati facilita la presa in carico attraverso l’integrazione tra diverse competenze e fornisce una base di informazioni coerenti, la quale contribuisce al miglioramento di tutte le attività cliniche, nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali.1

Lo scopo principale dei sistemi EHR è quello fornire un supporto ad un’assistenza sanitaria integrata, efficiente e di alta qualità, indipendentemente dal luogo e dal tempo di erogazione. Per molte delle strategie di implementazione di digitalizzazione del dato sanitario, l’importanza di definire strutture standard per gestire le informazioni del paziente di base è fondamentale 2,3. Inoltre la digitalizzazione dei dati sanitari rappresenta un’opportunità per implementare nuove tecnologie, al fine di:

  • aumentare la sicurezza dei pazienti e la qualità dell’assistenza;
  • consentire un monitoraggio efficace dei processi e una gestione basata sull’evidenza a livello locale, regionale e nazionale;
  • migliorare la raccolta di informazioni statistiche 4,5;
  • facilitare la partecipazione dei cittadini al processo assistenziale, rendendoli più consapevoli dei processi sanitari a cui si sono sottoposti.

Diverse Regioni hanno da tempo avviato attività di pianificazione per l’implementazione di sistemi di cartelle cliniche elettroniche a livello regionale (es. Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna). Per questo motivo diventa indispensabile promuovere la condivisione di un modello di riferimento a livello nazionale, ma anche europeo.

Gli EHR permettono un accesso in real-time di tutte le informazioni relative alla storia medica del paziente consentendo la disponibilità immediata delle informazioni sanitarie del paziente agli utenti autorizzati. Essi dunque rappresentano un potente strumento per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria riducendo i costi.

La maggior parte delle patologie croniche richiede che più medici contribuiscano alla formulazione di diagnosi, trattamento e prognosi ed i pazienti molto spesso devono rivolgersi a più professionisti. Ciò genera evidenti problematiche anche di tipo logistico, tra cui la certezza che tutti i professionisti coinvolti siano aggiornati sul piano di cura corrente, nonché i rispettivi ruoli e responsabilità per la presa in carico del paziente.

L’inadeguato coordinamento delle cure costituisce un grave problema di inefficienza nell’erogazione dell’assistenza sanitaria. Gli EHR hanno il potenziale per migliorare il coordinamento delle cure e facilitare la collaborazione tra professionalità diverse, mettendo a disposizione dell’intera filiera l’insieme dei dati dell’individuo ai fini di una valutazione clinica olistica, priva di analisi e dati ridondanti e quindi più costo-efficiente.

Potenziali vantaggi nell’utilizzo degli EHR

  1. In primo luogo, l’uso di un EHR contribuisce a minimizzare gli errori medici mediante il supporto all’immissione delle informazioni personali e delle prescrizioni, prevedendo potenziali interazioni farmacologiche e mostrando un avvertimento; gli EHR supportano i medici nella riconciliazione dei farmaci del paziente e più in generale mantenendo una cartella clinica dettagliata e leggibile sebbene sia necessario un tempo maggiore per imparare ad utilizzarli e scrivere la nota clinica in formato digitale piuttosto che con le note scritte a mano.
  2. Un secondo vantaggio importante è che i pazienti possono essere visti sequenzialmente da diversi professionisti sanitari con informazioni aggiornate immediatamente disponibili a tutto il personale autorizzato. Inoltre, l’EHR offre ai medici la possibilità di inserire e archiviare prescrizioni farmacologiche, esami e altri servizi in un sistema computerizzato in maniera sistematica consentendo di risparmiare spazio di archiviazione necessario con i documenti cartacei. Gli EHR includono sistemi di pianificazione della presa in carico che possono migliorare notevolmente l’efficienza ospedaliera e fornire un servizio più accurato per i pazienti, migliorando la pianificazione e riducendo i tempi di attesa.
  3. Un altro importante vantaggio è costituito dal fatto che il sistema consente al paziente di accedere alle proprie informazioni mediche facilmente e da remoto; questo permette di poter condividere ove necessario ed in maniera efficiente i propri dati sanitari con ulteriori professionisti sanitari presenti sul territorio.

Esistono tuttavia alcune barriere all’implementazione degli EHR:

  • l’accettazione e formazione del personale medico all’utilizzo di queste tecnologie;
  • costi iniziali necessari all’implementazione di questi sistemi spesso gravosi sia per gli ospedali che per ambulatori di dimensioni più ridotte;
  • la difficoltà di quantificare i risparmi generati dall’utilizzo degli EHR, incluso il rapporto costo/beneficio che può spostarsi su valori positivi anche anni dopo l’installazione del sistema.

Impatto degli EHR sugli esiti clinici

Dalla letteratura scientifica disponibile emerge come gli EHR contribuiscano al miglioramento sia dello stato di salute dei pazienti che al miglioramento della qualità dell’assistenza per diverse patologie.

Miller & Tucker 6 in uno studio in 12 paesi hanno scoperto che gli ospedali che utilizzavano gli EHR hanno ottenuto una riduzione della mortalità neonatale pari a 16 decessi ogni 100.000 nascite. Hanno inoltre concluso che questa riduzione della mortalità neonatale, in particolare la mortalità dovuta a condizioni di salute che richiedevano un monitoraggio attento e continuo, era un risultato diretto dell’uso degli EHR.

Analogamente, uno studio di Hung (2011) ha dimostrato che i tassi di mortalità aggiustati per il rischio per i pazienti con infarto miocardico acuto o insufficienza cardiaca congestizia sono diminuiti significativamente dello 0,59% per gli ospedali che hanno implementato e utilizzato gli EHR.

Una diminuzione del tasso di mortalità è stata riportata anche da Longhurst, et al 7 dove sono stati analizzati i dati dei pazienti in un periodo di 18 mesi, ed è stata registrata una sorprendente diminuzione del 20% del tasso di mortalità complessiva che ha coinciso con l’uso di un sistema con EHR.

 

I benefici degli EHR nella pratica clinica

Capacità di prevenire eventi avversi

Le allergie ai farmaci e le interazioni farmacologiche sono una delle maggiori problemi nella pratica clinica. Con i sistemi EHR basati sul Web, tuttavia, gli strumenti di supporto decisionale consentono ai medici di prevenire gli effetti collaterali associati a tali eventi. Ad esempio, il personale sanitario può accedere alla storia di un paziente e alle eventuali controindicazioni farmacologiche e ciò permette di prendere decisioni più informate su quali farmaci prescrivere. Inoltre, queste informazioni possono essere facilmente accessibili da tutti i medici che prendono in carico il paziente indipendentemente da dove egli riceva assistenza.

 

Accesso facilitato a grandi volumi di dati dei pazienti

Molti pazienti (soprattutto quelli cronici) hanno un grande volume di dati relativi all’assistenza medica ricevuta. Una storia complessa di cure mediche e trattamenti può rivelare notevoli complessità di accesso in assenza di EHR. Con i record digitali, i medici possono identificare chiaramente le esigenze specifiche del paziente rivedendo facilmente i file completi che descrivono tutti i parametri della salute del paziente quali ad esempio:

  • storia familiare;
  • condizione sociale;
  • elenco di farmaci;
  • rischi ambientali;
  • fattori di rischio stile di vita;
  • stato di salute mentale;
  • eventi chirurgici passati.

 

Gestione avanzata delle malattie prevenibili

Per migliorare la qualità dell’assistenza, la tecnologia EHR permette di allertare i medici relativamente a specifici screening che pazienti devono sostenere sulla base delle loro caratteristiche. L’impatto sulla gestione di patologie prevenibili come quelle oncologiche (ad esempio il carcinoma del colon retto) oppure come il glaucoma può essere drammaticamente importante.

 

Migliori capacità analitiche

Uno dei maggiori contributi dell’EHR all’assistenza è la capacità di analizzare i dati dei pazienti una notevole varietà di parametri per generare risultati, tra cui:

  • studi di popolazione;
  • partecipazione alla sperimentazione di farmaci;
  • patologie attive;
  • progressione della malattia.

Un migliore accesso da parte di medici e ricercatori a questi dati può consentire loro di prendere decisioni più informate durante gli incontri con i pazienti. Le informazioni a cui accedono diventano anche più facili da condividere con colleghi quando usano i sistemi EHR.

 

Livelli più elevati di coinvolgimento e conformità dei pazienti

Molti sistemi EHR hanno il vantaggio di avere un portale per i pazienti; ciò aumenta notevolmente l’impegno e la consapevolezza dei pazienti consentendo loro di essere maggiormente coinvolti nella propria assistenza sanitaria. Fornire al paziente un accesso più semplice ai loro dati e informazioni, che ha dimostrato di migliorare il rapporto con il personale sanitario nel follow-up.

Inoltre la disponibilità dell’accesso al paziente gli consente loro di notificare ai propri medici la presenza di errori e di correggerli tempestivamente, migliorando così la qualità dell’assistenza ricevuta. Gli studi hanno dimostrato che i pazienti che hanno accesso alle loro informazioni hanno maggiori probabilità di essere in regola con i loro regimi di assistenza sanitaria. Questi studi dimostrano inoltre che quanto più un paziente è coinvolto nelle sue cure, tanto più è probabile che egli compia ulteriori sforzi per raggiungere risultati positivi.

Approfondimento - Utilizzo degli EHR nella ricerca clinica

Dal punto di vista accademico, gli EHR costituiscono inoltre uno strumento eccellente per la ricerca attraverso l’enorme quantità di informazioni cliniche (big data) che vengono sistematicamente archiviate in un unico database. In particolare, gli ambiti di applicazione sono:

  1. Risk Prediction, utile per calcolare ad esempio il rischio di insorgenza di infezioni nosocomiali;
  2. Population Health, valido parametro ad esempio per studi epidemiologici, la valutazione dell’utilizzo delle risorse sanitarie e della programmazione delle politiche sanitarie;
  3. Comparative Effectiveness Research (CER), metodo applicabile in studi prospettici e retrospettivi o per la valutazione di interventi di salute delle comunità;
  4. Analisi di associazione statistica, strumento per la valutazione dei fattori di rischio, interazioni farmaco-farmaco.

 

L’impatto degli EHR sulla qualità dell’assistenza sanitaria relativamente a diversi esiti dei pazienti – esiti clinici, percezione e soddisfazione, monitoraggio, conformità, riammissioni e sicurezza – è stato ampliamente descritto. Tuttavia costituisce ad oggi ancora motivo di dibattito dal momento che soprattutto sul territorio nazionale scarseggiano da un lato le strutture in cui gli EHR sono attivi, dall’altro i sistemi di monitoraggio che consentono di valutare gli effetti del loro utilizzo.

Figura 3 – Ricerca clinica collaborativa nell’ambito degli EHR

L’autore

Dr. Alessandro Monaco

Professionista nel campo Healthcare – Biomedical research, Regulatory practices, Organizational outcome

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