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Preparazione della tesi: come gestire la bibliografia?

guida alla citazione bibliografica per la tesi

Preparazione della tesi: come gestire la bibliografia?

Data di pubblicazione: 09 maggio 2024

Quando si redige un lavoro di letteratura biomedica, inclusa la preparazione della tesi di laurea, la bibliografia utilizzata costituisce una parte fondamentale. Sono infatti i riferimenti bibliografici che supportano l’autorevolezza dei propri testi, offrendo al lettore la possibilità di ulteriori verifiche e approfondimenti.

Pubmed ti facilita il compito

Nelle ricerche bibliografiche eseguite tramite “Pubmed”, il noto servizio di ricerca gratuito di letteratura scientifica biomedica curato dal National Center for Biotechnology Information (NCBI), una volta selezionato il lavoro, sulla destra dell’abstract, è presente un menu che, sotto la voce “Cite”, indica come citare il lavoro stesso.

Ciascuna rivista indica le proprie norme

Ciascuna rivista scientifica, tramite l’apposito ufficio editoriale, indica le norme alle quali dovranno attenersi gli autori degli articoli, per redigere la bibliografia. Queste norme, possono variare da Editore a Editore, i riferimenti bibliografici riportati possono quindi presentarsi in modo diverso – ma comunque corretto –, a seconda delle pubblicazioni in cui sono inseriti. Analogamente, molti Editori indicano anche ai lettori come riportare in bibliografia gli articoli selezionati.

Questione di stile

Per le norme suddette vengono solitamente seguiti due criteri: Harvard Style (o Harvard System) e Vancouver Style. L’Harvard style è utilizzato soprattutto dalle pubblicazioni a carattere economico, sociologico e umanistico. La citazione nel corso del testo viene indicata con “autore e anno”, separati da una virgola e tra parentesi, per es. “(Rossi, 2023)”; fanno eccezione i casi in cui il cognome dell’autore è citato nel corso del testo, laddove si riporta solo l’anno tra parentesi. Se l’autore ha più citazioni nel medesimo anno, si aggiungono le lettere “a, b, c, …” dopo l’anno, per es. (Rossi, 2023a) e (Rossi, 2023b). Questa codifica rimanda alla citazione completa in bibliografia, dove l’elenco delle voci è ordinato per autore/anno. Il titolo della rivista e gli altri dati vengono riportati nel modo seguente: cognome dell’autore, iniziali puntate del nome, anno – tra parentesi –, titolo del lavoro, rivista – in corsivo –, numero del volume, numeri delle pagine. Per es. Rossi, A.B. (2023) Gestire correttamente la bibliografia. Vademedicum, 100, 1-5.

Vancouver Style

Il Vancover Style prende il nome dal fatto che le norme vennero definite in un incontro a Vancouver, nel 1978, a cui parteciparono i direttori delle più importanti riviste biomediche internazionali (Vancouver Group). Queste norme,pubblicate nel 1979, sono ormai le più utilizzate nella letteratura biomedica. Il Vancouver Group ha ,poi , dato vita all’International Committee of Medical Journal Editors (ICMJE), che si riunisce ogni anno, per aggiornare la pubblicazione degli Uniform Requirements for Manuscripts Submitted to Biomedical Journals, ormai standard di riferimento nelle pubblicazioni scientifiche. Il suggerimento, quindi,di adottare questo stile anche nella gestione della bibliografia della propria tesi è ben evidente.

Dettagli pratici sull’uso del Vancouver Style

I riferimenti bibliografici nel proprio testo vengono indicati con un numero progressivo, posto in apice, in corrispondenza della citazione riportata nel proprio testo.

Con questo sistema, rispetto all’Harvard Style, la lettura del testo è più fluida, non essendo interrotta e appesantita dalla citazione di “Autore, anno”. Questo miglioramento è evidente soprattutto quando si debbano riportare più voci bibliografiche a sostegno di una medesima argomentazione. In tal caso, si indicano i vari numeri, separati da una virgola senza spazio, per es. “1,2”. Inoltre, se i numeri sono oltre due, in successione, si può usare un trattino tra la prima e l’ultima citazione (per es. “1,2,3,4” diverrà “1-4”, sempre in apice).

L’elenco della bibliografia segue l’ordine numerico (con numero arabo, senza parentesi) con cui le varie voci sono citate nel proprio testo.

La fonte viene riportata in bibliografia nel seguente modo:

  1. Cognome dell’autore, seguito dall’iniziale non puntata del nome (o iniziali dei nomi); per es. “Rossi AB”, non “Rossi A.B.”. Se sono citati molti autori, dopo il 6° si aggiunge la dicitura “et al.” (“e altri”). Alcune riviste indicano questa abbreviazione già dopo il 3° autore.
  2. Titolo del lavoro, con la maiuscola solo per la prima parola del titolo stesso (a meno che non vi siano termini, come gli eponimi di patologie, che richiedano di per sé la maiuscola).
  3. Nome della testata della rivista, solitamente abbreviato, senza punti.
  4. Anno di pubblicazione – separazione con “punto e virgola”, senza spazio –, volume – separazione con “due punti”, senza spazio –, numeri delle pagine. Questi ultimi sono separati da un trattino tra primo e ultimo numero e, solitamente, non si ripetono le centinaia o le decine se queste non variano (per es. 232-5 e non 232-235). Per es. Rossi AB. Gestire correttamente la bibliografia. Vademedicum 2023;100:1-5.
  5. Se si tratta di un libro, si indica anche l’eventuale numero di edizione, l’editore e l’anno di pubblicazione. Per es. Rossi AB. Una tesi da lode (13^ edizione). Vademedicum Ed. 2023.

Il Vancouver Style, fatte salve le indicazioni di massima, propone vari modelli. Ciascun editore sceglie la forma ritenuta più idonea.

Come “linkare”… i link

Quando la pubblicazione è tratta da web, è corretto riportare la stringa del link e specificare la data dell’ultimo accesso. La pagina web potrebbe non essere più disponibile o essere modificata, nel corso del tempo.

Per es. ecco come andrebbe riportato il link per la pubblicazione dell’ultima versione completa degli Uniform Requirements for Manuscripts Submitted to Biomedical Journal.

International Committee of Medical Journal Editors (ICMJE). Recommendations for the Conduct, Reporting, Editing, and Publication of Scholarly work in Medical Journals. Disponibile a: https://www.icmje.org/recommendations/ Ultimo accesso: 28 febbraio 2023.

L’autore

Redazione Vademedicum

Bibliografia

  • GIMBE. Evidence – Open access journal published by the GIMBE Foundation. Istruzioni per gli autori. Versione 1.1 del 7 maggio 2012. Disponibile a: https://www.evidence.it/files/Evidence_Istruzioni%20per%20gli%20Autori%201.1.pdf Ultimo accesso: 28 febbraio 2023.
  • La bibliografia: come citare. Il Pensiero Scientifico Ed. Tink2it, 2003. Disponibile a: https://medtriennaliao.campusnet.unito.it/html/Bibliografia.pdf Ultimo accesso: 28 febbraio 2023.

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