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Il no del governo all'autonomia progressiva dei medici specializzandi

Dopo la conquista della laurea in Medicina e Chirurgia, inizia il percorso di specializzazione: ma quanto il giovane medico può essere autonomo durante la sua formazione sul campo? Quali sono le leggi che governano le attività dello specializzando tra le corsie d’ospedale? Regioni e Governo hanno in merito visioni diverse. Capiamo insieme qual è la situazione attuale.

Lo scorso 8 febbraio 2018 il Consiglio dei Ministri (CdM) ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge 2015 della Lombardia in materia di formazione specialistica dei medici, che prevede una progressiva autonomia dello specializzando dal punto di vista dell’assistenza clinica all'interno delle corsie delle Cliniche universitarie e, laddove è possibile, di quelle ospedaliere. Secondo il CdM “alcune norme riguardanti la formazione specialistica dei medici contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di professioni e tutela della salute, in violazione dell’art. 11, terzo comma, della Costituzione”.

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