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La prevenzione nel sistema sanitario

“Prevenire è meglio che curare”: non solo un detto comune, ma un tema molto attuale su cui si concentrano anche le istituzioni in ambito sanità. Qual è il ruolo del medico nella prevenzione e nella promozione della salute? Scopriamolo insieme in questo articolo.

I livelli di intervento nella sanità pubblica

In risposta ai profondi cambiamenti globali di tipo socio-sanitari ed economici, uno dei principali obiettivi dei sistemi sanitari è quello di responsabilizzare i cittadini alla cura della propria salute attraverso scelte consapevoli, informate e volte alla prevenzione delle patologie (in particolare di quelle croniche). L'attività dei governi in questa direzione può avvalersi di tre principi che, in un sistema sanitario tradizionale, potevano sembrare controversi, ma che si stanno rivelando estremamente funzionali allo stato attuale delle cose:

  1. promuovere una informazione sanitaria attendibile, accessibile e comprensibile che permetta a ciascun individuo di possedere gli strumenti necessari a preservare la propria salute nel rispetto dei principi di diversità;
  2. attuare politiche che preservino la salute degli individui da danni causati da parti terze o da comportamenti irresponsabili (rilevazione cibo adulterato, guida sotto l'effetto di alcol o sostanze stupefacenti, sicurezza sul lavoro ed esposizione al fumo passivo);
  3. implementare interventi socio-sanitari che includano i soggetti che non possono proteggere efficacemente la propria salute (programmi di vaccinazione, regolamenti sull'aria pulita, fluorizzazione dell'acqua, fortificazione dei micronutrienti del cibo ed eliminazione del piombo nelle vernici e nella benzina).

Per massimizzare l'impatto degli interventi, la salute pubblica funziona a cinque livelli (Figura 1).

  1. Primo livello (base della piramide): include fattori socioeconomici come reddito, istruzione, accessibilità ai servizi. Sebbene questi fattori non costituiscano di per sé condizioni patologiche, hanno una correlazione diretta con la salute pubblica (ad esempio attraverso la prevenzione delle gravidanze adolescenziali per ridurre il perpetuarsi della povertà).
  2. Secondo livello: comprende interventi tradizionali di sanità pubblica che cambiano il contesto sanitario di riferimento per il cittadino (ad es. la fornitura di acqua potabile).
  3. Terzo livello: include gli interventi di prevenzione a lungo termine (come le vaccinazioni, che richiedono interventi spot su periodi annuali da parte del sistema sanitario).
  4. Quarto livello: prevede interventi clinici che richiedono assistenza quotidiana a lungo termine per la prevenzione, come gli screening per le patologie croniche.
  5. Quinto livello: comprende i consultori e l'educazione, come strumenti di supporto per indirizzare gli individui a stili di vita sani (ad es. mangiare cibi sani e ad essere fisicamente attivi).

 

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